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We Don't Need Another Hero

Article by Joseph L. Badaracco, Jr.
Copyright © 2001 Harvard Business School Publishing Corporation

Spesso pensiamo ai leader come uomini coraggiosi e intrepidi, propensi al rischio e capaci di grandi azioni. Li consideriamo come fossero degli "eroi". Joseph Badaracco, Professore di Business Ethics all'Università di Harvard, sostiene che non siano queste persone con il loro coraggio e con il loro talento a fare girare il mondo, ma piuttosto che il mondo vada avanti grazie alla somma di milioni di piccole e consequenziali decisioni che le persone (che non stanno "sotto i riflettori") prendono ogni giorno. Baldaracco li chiama "quiet leader", sono i manager che per affrontare le sfide più impegnative non scelgono azioni eroiche e manifeste ma agiscono in modo paziente e attento, compiono un passo dopo l'altro e si muovono con riservatezza e senza lasciare vittime. Quello che vogliono è fare la "cosa giusta", per le loro organizzazioni, per i loro collaboratori e per loro stessi. Secondo l'autore, questi leader seguono quattro regole: 1. Rimandare a domani, perché il tempo può essere determinante nel definire il successo o l'insuccesso di una azione; 2. Calcolare il rischio e il ritorno di ciascuna azione, prima di lanciarsi in una nuova sfida i quiet leader prestano molta attenzione al rischio e al ritorno che quell'atto potrebbe ingenerare, il loro obiettivo è salvaguardare il "capitale politico", la loro reputazione ad esempio o il network di persone che li apprezzano e stimano; 3. Rispettare le regole ma non piegarsi ad esse, ogni quiet leader trova il modo per agire con efficacia all'interno del sistema di regole definite; 4. Trovare un compromesso, praticabile. Con questo articolo, l'autore, teorico del "Leading Quietly", ci mostra come lo sforzo quotidiano a paziente rende non solo l'azienda migliore ma anche il mondo.

 

 


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